Catture a Piacenza-MAPPA ipertestuale delle caserme
Nella mattinata del 9 settembre, successiva alla proclamazione dell’armistizio, unità motocorazzate della Wehrmacht partite dal campo d’aviazione di San Damiano e dislocate tra Rottofreno e Castel San Giovanni, si diressero verso il centro della città lungo la direttrice Trebbia – Via Emilia pavese, intimando la resa al comando del presidio militare.
I due ufficiali più alti in grado, il generale di brigata Rosario Assanti ed il colonnello Paleari, decisero di non consegnarsi passivamente e di resistere all’occupazione germanica.
La battaglia fu eroica, ma di breve durata a causa della superiorità germanica.
Dopo i combattimenti, il più cruento dei quali fu a Barriera Genova, i tedeschi assalirono le caserme dove catturarono interi reparti, per lo più depositi, unità di sussistenza sanitarie, automobilistiche e di specialità varie, ma pochissimi combattenti, poiché le unità di fanteria della Divisione Trieste erano state annientate e sciolte da alcuni mesi in Nord Africa.
L’occupazione totale della città venne ultimata nel giro di tre giorni, con un bilancio di sangue di 36 morti totali (di cui 5 civili) e di 49 feriti (di cui 5 civili).
Ciononostante, molti militari in servizio trovarono aiuto e rifugio dai civili, nascondendosi nelle abitazioni nei pressi delle caserme e, prima che i tedeschi riuscissero a occupare la stazione ferroviaria, alcuni riuscirono a raggiungere il Sud Italia o le prime unità partigiane in formazione sulle colline dell’Appennino
Allo stato attuale degli studi, risulta che 218 militari piacentini sono stati catturati in città, 20 nel resto della Provincia di Piacenza.
Biblioteca Passerini Landi, Fondo Mappe
Legenda della mappa ipertestuale:
- i puntatori neri e rossi a goccia segnalano gli edifici militari o adibiti a uso militare (singolo alloggiamento o area con relative caserme e stabilimenti: collegamenti ipertestuali alle descrizioni)
- i cerchi verdi e gialli, che compaiono utilizzando lo zoom, indicano più presenze di edifici militari e rimandano ai puntatori a goccia neri o rossi
