Campi di internamento-MAPPA ipertestuale

L’organizzazione del sistema dei Lager nazisti comprendeva essenzialmente due tipologie. I Konzentrationslager (KL, campi di concentramento per politici ed ebrei), i Vernichtunglager (VL, campi di sterminio per ebrei), amministrati entrambi dopo il 1944 dalle SS: anche 4.500 militari italiani e IMI finirono però nei KZ e negli Straflager, campi di punizione.

Vi erano poi gli Stammlager (Stalag, Campo per sottufficiali e truppa, ma anche con “blocchi” per ufficiali) e gli Oflager (Oflag, campo per ufficiali), amministrati dalla Wehrmacht, le forze armate tedesche, in cui prevalentemente furono rinchiusi gli IMI. Ogni Stalag poteva avere alle sue dipendenze fino a 300 campi o comandi di lavoro (Arbeitskommando): fattorie, fabbriche o miniere dove lavoravano gli IMI, che convivevano con prigionieri francesi, polacchi e russi. Uno stalag avrebbe dovuto ospitare non più di 10.000 prigionieri, ma il numero di Italiani superò spesso il limite massimo. La sorveglianza era di solito affidata a Landesschützen (unità costituite da militari delle classi più anziane) o reparti ausiliari addetti a questo specifico compito. Dopo gli accordi Hitler-Mussolini del 20 luglio 1944, che prevedevano il passaggio a “lavoratori civili” degli IMI, furono creati anche Lager controllati dalla Gestapo e gestiti dalle autorità del Fronte del lavoro (DAF).

La classificazione dei campi di internamento degli IMI (Stalag e Oflag) derivava dalla organizzazione dei Wehrkreise (“Distretti militari”), le principali suddivisioni territoriali militari della Germania nazista, passati dal 1933 al 1945 da 7 a 21, dopo il riarmo della Wehrmacht e le invasioni territoriali della II Guerra mondiale.

    La denominazione dei campi riporta dunque: Stalag/Oflag-numero romano del Distretto militare di appartenenza-lettera dell’alfabeto indicante l’accampamento in ordine decrescente a partire da A del campo base-luogo.

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      Legenda della mappa ipertestuale:

      • i puntatori neri e rossi a goccia segnalano gli Stalag/Oflag (oppure i KZ) e rimandano a una finestra contenente: il numero del Wehrkreis, la nazione, la lettera e il luogo
      • i cerchi verdi e gialli, che compaiono utilizzando lo zoom, indicano più presenze in una stessa area di Lager e contengono i puntatori a goccia neri e rossi.