Intervista allo storico Nicola Labanca, autore di “Prigionieri, internati, resistenti” (Milano, Laterza, 2022). Isrec Piacenza, 21 marzo 2025

Nicola Labanca, docente di Storia contemporanea all’Università di Siena e autore del libro “Prigionieri, internati, resistenti (Milano, Laterza, 2022), evidenzia le difficoltà degli internati militari italiani (Imi) a trovare un riconoscimento nella memoria della guerra e della Resistenza nel dopoguerra: lo storico parla di una “memoria difficile” perché legata alle storie di prigionieri e di combattenti che compiono una scelta politica, quella di non aderire alla Rsi. Nell’intervento si sottolinea anche la mancanza di una lingua comune con le altre memorie dei vincitori o degli sconfitti che si riverbera nei decenni successivi. In particolare Labanca individua tre fasi: la prima dal 1945 al 1980 è contraddistinta da una memorialistica (scritti, testimonianze, articoli, diari redatti dagli stessi ex internati) pubblicata da piccole tipografie locali. La seconda fase, negli anni Ottanta e Novanta, è contraddistinta dalla riscoperta delle memorie grazie alle testimonianze rilasciate da parte degli ex prigionieri e a una nuova generazione di storici che inserisce la vicenda degli internati militari nel complesso sistema delle Resistenze al nazifascismo. Infine l’ultima fase, dagli anni Duemila a oggi, inizia dopo il riconoscimento istituzionale da parte dello Stato degli internati militari: Labanca parla di una “torsione della memoria” degli internati militari che negli ultimi anni diventano un oggetto di contesa politica.